S E R G I O . O L L I V I E R

Questo blog ha la funzione di supporto per la pubblicazione dei post del mio sito principale: > > ESCURSIONI NEI DINTORNI DI TRIESTE < <

IL PROGRAMMA (versione Ollivier) della quinta tappa della TRAVERSATA IN CINQUE TAPPE DELLA VALLE DEL FIUME TIMAVO - DALLE SUE SORGENTI ALLE GROTTE DI SAN CANZIANO

DOMENICA 18 NOVEMBRE 2018    

TRAVERSATA DELLA VALLE DEL FIUME REKA-TIMAVO
quinta tappa:  IL TIMAVO A SAN CANZIANO 

L’itinerario:  Famlje (405 m), sentiero segnalato lungo il fiume Reka-Timavo detta anche valle dei mulini, Školj-ruderi Castello di Noviscoglio (368 m), Škocjan (424 m), Betanja (338 m), Matavun (395 m), Dolnje Ležece (450 m), Divača (435 m), dolina Risnik, Divaška jama.
Visita guidata alla grotta Divaška jama (Sottocorona) oppure cenetta a Lokev.

IL PROGRAMMA DELLA GITA, indicazioni e orari:
Ritrovo dei partecipanti alla gita in piazza Oberdan;
Ore 7.30 Trieste. Partenza con la corriera. Si entra in Slovenia attraversando l’ex valico di Basovizza-Lipica. Dopo una sosta caffè a Divača si percorre la strada che porta verso la valle del Timavo fermandosi nel paese di Famlje, dove si era conclusa la tappa precedente (km. 27 da Trieste).
Ore 9.00 Famlje (punto 1). Dopo una breve visionatura degli affreschi cinquecenteschi (in fase di restauro) della chiesa di San Tommaso, si attraversa il paese e si scende con una stradina che ci consente di raggiungere il fiume. Da qui inizia il sentiero con segnavia che si userà per percorrere a piedi la cosiddetta valle dei mulini; infatti, subito dopo s’incontra un diroccato mulino e la sua diga adduttrice; poco dopo si perviene a un bivio. Si potrà scegliere fra due percorsi accompagnati. Il primo, senz’altro il più impegnativo (ma non troppo, in condizioni normali) continua a tenersi vicino alle acque regalando incantevoli squarci naturali, finchè una barriera di rocce obbliga a una risalita con una mulattiera a tornanti non difficile. Arrivati in alto, si riesce ad accedere al balcone verticale sul Timavo, dove si ergono i ruderi ancora imponenti del vecchio castello di Noviscoglio. Qui arriveranno anche i partecipanti alla seconda possibilità d’accompagnamento, il cui percorso invece non presenta difficoltà di sorta. Il castello è di antica origine, dopo passaggi di proprietà, era stato ristrutturato infine dai baroni Rossetti. Le loro ultime eredi non sono interessate a un suo recupero storico che potrebbe costituire invece una buona attrazione turistica.
Ore 10.30 Školi-castello Noviscoglio (punto 2). Ripartenza. Si seguono le indicazioni del sentiero segnalato e si scende dalla rupe con un percorso un po’ ripido che può presentarsi scivoloso in caso di pioggia. In tal caso sarà allestito un tragitto alternativo che dapprima porta al paesetto di Brežek e dal quale si può scendere più facilmente al fondo della valle. Sarebbe un peccato perché la prima soluzione è molto bella: una volta ritornati in riva al Timavo si continua a seguirlo, incontrando i resti di un mulino, fino a quando scompare nella prima spendida grotta, detta Michelangelo, che è posta proprio sopra al paese di Škocjan. Comunque sia si raggiunge un bivio di fondovalle e da lì, con una comoda carrareccia si risale alla meravigliosa zona del parco naturale, dove troviamo alcuni caratteristichi paesini, due grandi doline e il complesso delle grotte di San Canziano. Si visita dapprima il paesetto di Škocian-San Canziano (punto 3). Dal belvedere della chiesa si può intuire il percorso appena compiuto. Si passa poi per le poche case di Betanja (punto 4), in cui si trova un agriturismo con alloggio. Dal villaggio si perviene al vicino belvedere da cui si domina sia la piccola che la grande voragine (e molto in basso il Timavo), divise da un diaframma di roccia che ci serve per proseguire il cammino e raggiungere Matavun, paese ormai inglobato dalla grande area occupata delle infrastrutture che ricevono i tanti turisti che vengono a visitare le celebri grotte (parcheggio, biglietteria e il ristorante Machnic). In un’adiacente zona-picnic si consumerà il pranzo al sacco. Per questa gita si sono tralasciate le pur meritevoli due visite alle grotte di San Canziano poichè la grotta Michelangelo è chiusa in novembre e quella principale è fin troppo conosciuta dagli escursionisti triestini.
Ore 13.30 Matavun (punto 5). Ripartenza. Si seguirà il sentiero n° 1 della tranversala slovena che dapprima ci porterà a un belvedere sulla voragine maggiore, dove il Timavo scorre ben 163 metri più sotto (eccezionale la veduta del complesso). Poi seguendo il segnavia ci s’inoltra nel Carso di Divaccia raggiungendo il paese di Gornje Ležece (6), che attraversiamo. A fine paese si prende una stradina con cui si sottopassa l’autostrada e si raggiunge il consistente paese di Divača (7), sfociando nei pressi della sua vecchia chiesa dedicata a Sant’Antonio. Attraversiamo il paese del quale è molto interessante una casa antica (17°secolo), la Scrteninova hisa, con un museo dedicato specialmente a una diva (Ita Rina) che, emigrata in America, divenne un’attrice molto nota ai tempi del cinema muto. Passando davanti alle varie attività turistiche (2 ristoranti, albergo, macelleria, ecc) tutte appartenenti a noto Valter Malovec, si devia a sinistra per immettersi nella viabilità. In fondo ad un incrocio di strade, si arriva a un tabellone turistico che ci annuncia il proseguimento della gita. Con un breve sentiero si arriva a un bellissimo e poco conosciuto belvedere dal quale ci si affaccia a una molto grande dolina dalle pareti rocciose precipitanti, la dolina Risnik (8). In un’altra occasione è consigliabile fare l’intero perimetro della dolina, formarasi dal crollo della volta di una grande caverna. Noi invece seguendo i suggerimenti dei tabelloni informativi (il sentiero è poco segnato), ci avventuriamo in un bel percorso in mezzo al bosco, sfioriamo un’altra dolina successiva (la Radovanj) e infine arriviamo sulla linea ferroviaria che collega Kozina con Divača. Superatala con cautela, con una carrareccia sfociamo sulla strada principale, proprio in corrispondenza dell’ingresso della dirimpettaia Divaška Jama (Sottocorona). La grotta è il gioiellino dell’attivo Gruppo Speleologico Ziberna di Divača, che l’ha resa agevole e attraente nella visita turistica con la sistemazione del percorso, con un sapiente impianto d’illuminazione e un’impegnativa ripulita. La visita, che si fa accompagnati da una guida, costa € 6 a persona e dura circa 1 ora. Un’incredibile serie di concreazioni rende molto bella la facile discesa. Nella risalita cambia la prospettiva, rinnovando di una bellezza diversa, il fascino dell’ambiente ipogeo.
Ore 15.30 Divaška Jama (punto 9). Visita guidata della grotta. Chi non intende visitarla sarà portato in corriera al vicino paese di Lokev e aspetterà l’arrivo dell’intera comitiva nella gostilna Muha, potendosi anche valere di una convenzione, da prenotare in sede entro venerdì 16 novembre, ossia di un minestrone (jota), mezza salciccia e pane al prezzo concordato di € 7 (sette) a persona. Alla ricongiunzione dell’intero gruppo nella gostilna Muha sarà offerta una piccola bicchierata per festeggiare la conclusione delle cinque tappe che ci hanno consentito di vedere tutte le molte cose interessanti che abbiamo incontrato nel nostro percorso lungo la valle del Timavo, dalle sue sorgenti fino alle grotte di San Canziano.
Ore 17.30 Lokev (gostilna Muha-punto 10). Partenza generale con la corriera
Ore 18.15 Trieste. Arrivo in piazza Oberdan (km 16 da Lokev), fine della gita.

Il programma sarà strettamente osservato, salvo casi di forza maggiore.
I capogita: Sergio Ollivier (3493413641) e Robeerto Vernavà (3382598652)  
La mappa è ricavata dalla carta slovena “Slovenska Istra” di scala originale 1:50000.

Caratteristiche dell’itinerario: la prima parte della gita segue il sentiero segnalato in riva al fiume Timavo e può presentarsi un po’ scivoloso in caso di terreno bagnato. E’ prevista una variante alternativa. Nella seconda parte si segue una carrereccia un qualche punto sconnessa che comunque è facile da percorrere. La visita alla Divaška Jama è facile e completamente illuminata. E quindi alla portata di tutti.
Il percorso completo comporta circa km. 13, 5 ore e mezza di cammino + 1 ora visita grotta. Dislivello in salita metri 360, in discesa metri 310.


ISCRIZIONI: le iscrizioni alla gita si fanno presso la segreteria del Cai XXX Ottobre di via Battisti 22 (tel. 040635500), aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 17.30 alle ore 19.30. La quota di partecipazione è pari a € XX e compresa la bicchierataia di fine gita. I non soci Cai dovranno versare un supplemento di € x per l’assicurazione soccorso alpino.



La mappa è tratta dalla carta slovena Slovenska Istra di scala originale 1:50000




IL PROGRAMMA (versione Ollivier) della quarta tappa della TRAVERSATA IN CINQUE TAPPE DELLA VALLE DEL FIUME TIMAVO - DALLE SUE SORGENTI ALLE GROTTE DI SAN CANZIANO

TRAVERSATA NELLA VALLE DEL FIUME TIMAVO
quarta tappa - DOMENICA 4 NOVEMBRE 2018
DAI MONTI BRKINI AL CARSISMO DEL TIMAVO

L’itinerario -       Prima parte: Ostrožno Brdo (631 m), ospedale partigiano Zalesje (572 m), Suhorje (517 m), Buje (380 m);
Seconda parte:  Dolnje Vreme (368 m), chiesa di Santa Marija (362 m), Vremski Britov (370 m), Famlje (405 m).

IL PROGRAMMA DELLA GITA, orari e indicazioni:                                                                cliccando sui nomi in rosso si aprono i siti corrispondenti    
Ritrovo dei partecipanti in piazza Oberdan;
Il viaggio:  ore 7.30 Trieste. Partenza con la corriera. Si entra in Slovenia attraverso l’ex-valico di Basovizza-Lipica. Superate Lokev e Divača, ci s’inoltra nella valle (all’inizio ampia) del fiume Reka-Timavo. Poi, quando la valle si fa più stretta, si raggiunge una grande casa (punto 1). E’ una costruzione speciale dove si trovano delle antiche, grandi pompe che in origine servivano per fornire l’acqua per le locomotive a vapore. L’acqua, prelevata da una sorgente, scendeva intubata fino al locale delle pompe che poi provvedevano a risollevarla a un’elevata cisterna per concedere la richiesta pendenza a una linea d’acquedotto che arrivava addirittura fino a Aurisina. Breve visita, grazie alla cortesia del custode. Si continua con la corriera sulla strada che costeggia il Timavo raggiungendo il parcheggio del ristorante pri Zotlarju, in località Buje (punto 2). Sosta per un caffè e un minidolcetto compresi nella quota d’iscrizione. Proseguendo, subito dopo iniziano i pascoli dell’interessante fattoria Zagar che, pur dopo reiterati tentativi d’approccio, purtroppo non ci è stato consentito di visitare. E’ un vero peccato perché, oltre alle ben riattate case padronali, il proprietario, che si dedica anche all’allevamento di mucche e cavalli, ha restaurato perfettamente un mulino-segheria. Crea suggestione l’esitenza in loco di un vecchio ponte con cui in antico si poteva oltrepassare la “Grande acqua”. Si prosegue con la corriera e giunti in località mulino Ambrožic (3), si devia a destra seguendo una strada locale sufficientemente larga che, superato con un ponte il Reka-Timavo, s’innalza fino a raggiungere il paese di Ostrožno Brdo (punto 4).
Ore 9.30 - La prima parte: s’inizia l’escursione compiendo una passeggiata per attraversare il solare paese, che si distende allungandosi su una panoramica dorsale; siamo nel cuore dei monti Brkini. A fine paese c’è la chiesa dedicata a Sant’Antonio da Padova e l’edificio dell’ex-scuola che contiene due stanze il cui arredamento è allestito per rappresentare il non lontano ospedale partigiano di Zalesje (punto 5). L’ospedale partigiano funzionò dal marzo 1944 al gennaio 1945 e curò 220 feriti. La visita con una guida del posto costa 3 € a persona, ma ne vale la pena. Oltre alla baracca principale, si può vedere la cucina e un riparo-bunker per i feriti più gravi. Il tutto è stato recuperato e restaurato come allora; l’inaugurazione è avvenuta di recente, con grande afflusso di popolazione. La visita sarà però facoltativa anche perché comporta 1,8 km e 3/4 d’ora di cammino in più. Quelli che invece non intendono visitare l’ospedale partigiano, giunti al bivio per Suhorje (6) potranno, accompagnati da un capogita, deviare a destra e anticipare il cammino del percorso successivo. Comunque sia, dopo il suddetto bivio si dovrà seguire una buona strada bianca che s’inoltra in un ambiente suggestivo, dove ai boschi si alternano le panoramiche zone prative. Questa bella strada a fondo naturale è il collegamento che ci consentirà d’arrivare al paese di Suhorje, preannunciato dalla bella chiesa dedicata a San Nicola (17°sec.). Poco dopo si entra in paese (punto 7), che è anch’esso edificato sul colmo della dorsale dei Brkini. Gli edifici sono posti in maniera non lineare e quindi offrono angoli paesani sempre differenti. Ci sono, è vero, anche delle case in fase di rovina (l’emigrazione è stata in passato molto consistente) però questi paesi, che una volta erano posti in luoghi piuttosto isolati, ora pian piano si stanno riprendendo. Parecchie sono le case restaurate e l’economia è migliorata anche perché, oltre al duro lavoro dei campi (celebre la produzione fruttifera della Brkinia), molti dei laboriosi paesani aggiungono anche i proventi ricavati dai lavori svolti nelle cittadine vicine più importanti (Ilirska Bistrica, Capodistria…), che la globa-rizzazione ha reso accessibili in giornata con meno difficoltà. Oltrepassiamo dunque questo paesino seguendo la strada principale che poi scenderà andando a collegarsi alla località Buje. Poco dopo un tabernacolo votivo, conviene però prendere a destra una buona scorciatoria che ci consente, dopo un aperto tratto prativo pianeggiante, di scendere senza difficoltà nel bosco, facendoci così evitare l’asfalto. Si sbuca presso le costruzioni della fattoria Volk (8), un luogo rurale piuttosto ameno che offre anche possibilità d’alloggio. La fattoria è però dedicata specialmente all’allevamento delle mucche e dei cavalli. Ancora 1 km. e si raggiunge l’importante ponte sul Reka-Timavo e oltrepassatolo all’adiacente gostilna-ristorante pri Zotlarju di Buje (2), già da noi conosciuta in precedenza. In modo semplice si farà qui la sosta per il pranzo al sacco. Fine della prima parte della gita.
Una precisazione: il successivo tratto della valle del Timavo è per sua natura parecchio stretto e non esistono validi sentieri che in qualche modo seguono lo scorrere del fiume. Nel programma della gita è stato deciso di farlo in corriera anche per evitare i pericoli del camminare per 4 km. su una strada dal traffico veloce. Giunti a Gornje Vreme la valle ridiventa ampia e consente di restare più fedeli al vero tema dellla traversata: il fiume Reka-Timavo.
Ore 14.00 Gornje Vreme (punto 9). Inizio della seconda parte dell’escursione a piedi. Si scende al greto del fiume Timavo, che qui descrive un ampio meandro, e si costeggia in maniera libera la larga sponda destra del fiume, che è quasi totalmente prativa. In caso di terreno eccessivamente fangoso si percorrerà il bordo superiore della scarpata che, digradando ripidamente, delimita l’alveo del fiume. Giunti nei pressi dei pochi resti di un mulino, si risale al bordo superiore dell’altopiano e seguendolo, evitata un’area recintata adibita a pascolo, si raggiunge la grande chiesa di Santa Marija (10) evidenziata dai suoi due campanili. Visita all’interno della chiesa, che costudisce pregevoli altari e ha l’abside interamente affrescata con dipinti cinquencenteschi. Visita accompagnata anche agli esterni dell’importante casa adiacente, ora adibita a centro di recupero sociale gestito da un’organizzazione internazionale.
Con una carrareccia affiancante il vicino cimitero, si ridiscende in riva al Timavo. Uno sbarramento che era al servizio di un ormai scomparso mulino, provoca uno spettacolare turbinio d’acqua. Tenendosi vicini al fiume ed evitando le recintazioni di zone di pascolo, con una breve risalita si raggiunge Vremski Britov (11),  composto di vecchie ma dignitose case (una con un bel portale, un’altra con funzione di nuovo affittacamere). Alla fine del paese si possono visionare i resti delle strutture delle miniere di carbone da molto tempo dismesse. Si scende nuovamente al greto del Timavo per raggiungere l’area pertinente a una “casa per pescatori”; il luogo è molto ameno. Oltre il fiume s’intravede il paese di Škoflje con il suo ottimo agriturismo con un bel campeggio e poco più avanti, in una caratteristica forra, si nota il ponte sul fiume Timavo, che è l’unico esistente nella zona. Un breve percorso su strada asfaltata e si raggiunge Famlje. Nel transitare per il paese, sarà possibile visitare l’antica chiesetta di San Tommaso (12), anch’essa avente l’abside affrescata con dipinti religiosi del 1480 circa.
Ore 16.30 Famlje.  In un’area-picnic del paese sarà allestito un semplice rinfresco a base di salumeria e bibite, allo scopo di festeggiare insieme la conclusione della quarta tappa della traversata della valle del fiume Timavo. Alla fine del rinfresco, partenza con la corriera per il rientro a Trieste.
Ore 18.00 Trieste. Arrivo in piazza Oberdan. Fine della gita.

Il programma della gita sarà strettamente osservato, salvo cause di forza maggiore,
sotto la guida dei capogita Sergio Ollivier (cell. 3493413641) e Roberto Vernavà (cell. 3382598652).
La mappa è tratta dalla carta slovena ”Slovenska Istra” è in scala adattata 1:xx000.

Caratteristiche dell’itinerario: si svolge su percorso misto, senza difficoltà al transito. Ore 5 e ½ di cammino - km. 15 circa. Dislivello in salita metri 120, in discesa metri 330.

ISCRIZIONI: le iscrizioni alla gita si fanno presso la segreteria del Cai XXX Ottobre di via Battisti 22 (tel. 040635500), aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 17.30 alle ore 19.30. La quota di partecipazione è pari a € XX e comprende la sosta caffè al mattino e il rinfresco finale a Famlje. I non soci Cai dovranno versare un supplemento di € x per l’assicurazione soccorso alpino.



La mappa è tratta dalla carta slovena "Slovenska Istra"  in scala originaria 1:50000







       

IL PROGRAMMA (versione Ollivier) della terza tappa della TRAVERSATA IN CINQUE TAPPE DELLA VALLE DEL FIUME TIMAVO - DALLE SUE SORGENTI ALLE GROTTE DI SAN CANZIANO

terza tappa – DOMENICA 7 OTTOBRE 2018
VALLE DEL TIMAVO - IL VERSANTE MERIDIONALE TRA ILIRSKA BISTRICA E RIBNICA

L’itinerario: Agriturismo Bubec presso Zarečje (436 m), mulino Novak (390 m), Castello Prem-Primano (486 m), bivio presso Janaževo Brdo (588 m), Ribnica-località Ambrožič (380 m).

IL PROGRAMMA DELLA GITA: orari e indicazioni                                                               cliccando sui nomi in rosso si aprono i siti corrispondenti
Ritrovo dei partecipanti alla gita in piazza Oberdan;
Ore 7.30 Trieste. Partenza con la corriera; si entra in Slovenia attraverso l'ex-valico di Basovizza-Lipica. Oltrepassati i paesi di Lokev-Corgnale e Divača-Divaccia, ci s’inoltra nella valle, all’inizio molto ampia, del fiume Reka-Timavo. Dopo aver superato alcuni piccoli paesi, si arriva alle porte della cittadina più importante, Ilirska Bistrica (Bisterza o villa del Nevoso). Da qui si devia a destra e, passati oltre il paese di Zarečje, si posteggia la corriera a un successivo slargo (km.52 da Trieste). Con un tratto (700 metri) da farsi a piedi, si raggiunge la bella radura dove sono situati due grandi ristoranti con ampia area esterna; siamo in località Berce. Sosta per il tradizionale caffè presso l’agriturismo Bubec, che possiede anche un allevamento di trote e un piccolo parco d’animali. Si visita tutta l’attrezzata zona circostante che offre panche, giochi per bimbi, un campo per bocce e l’adiacente, frequentato ristorante con alloggio Peternelj. Il tutto è ben inserito in un paesaggio ambientale molto ameno.
Ore 9.30 Agriturismo Bubec (punto 1). Ripartenza a piedi; si ritorna alla corriera, ripercorrendo la suddetta stradina. Preparazione per dare l’effettivo inizio all’escursione.
Ore 10.15 Bivio (punto 2). Tralasciata la strada principale, su suggerimento di chiare indicazioni, si prende invece a destra una buona strada bianca che spesso va ad accostarsi alla riva del fiume Timavo. Dopo mezz’ora di tranquillo procedere si arriva alle numerose costruzioni pertinenti alla località “mulino di Novak”. Interessante, accompagnati dai gentili proprietari, la visionatura della loro casa padronale, che nasconde una cucina con relativo focolare, arredata come ai tempi antichi. A fianco c’è un attrezzato locale di ristoro e nel cortile un grande gazebo e un’altra sala-ritrovo (qui si celebrano anche feste e matrimoni). Obbligatoria poi un’attenta visita all’edificio contrapposto, che già all’esterno mostra le integre pale e il canale aduttore proprie dei mulini, e al suo interno mostra i macchinari che si usavano fino a mezzo secolo fa. E’ questo, frutto di un restauro accurato, il più ben conservato dei mulini della valle. Fatti pochi metri, si raggiunge la sponda del bellissimo fiume Reka-Timavo, che si può anche audacemente scavalcare con una vecchia passerella.   
Ore 11.30 Mulino Novak (punto 3). Si riprende il cammino, continuando a percorrere in piano il ben tenuto sterrato che spesso si tiene vicino al fiume; infine, con una salitella di raccordo, si arriva alla strada asfaltata locale che dal fondovalle sale verso il paese di Smrje. Si deve prendere invece a destra scendendo fino al ponte sul fiume. Poco prima, parte a sinistra una stradina che percorriamo, con in vista sullo sfondo del castello di Prem, che ci consente di raggiungere un gruppetto di case poste accanto al fiume; la principale è il frequentato ristorante Ivankotovi. Fatto qui un nostro utile momento di sosta per il pranzo al sacco, si continua, ora con un sentiero in salita, allo scopo di raggiungere il sovrastante paese di Prem-Primano. A Prem sarà presente la nostra corriera. La passeggiata in visita al vecchio paese comincia dalla chiesa di Sant’Elena, posta sul punto più alto. La grande chiesa, ricostruita su una precedente settecentesca e riedificata nel 1866, è interessante per gli affreschi eseguiti negli anni ’30 dal noto pittore Tone Kralj. Nello scendere lungo la caratteristica via principale del paese, s’incrocia la vecchia scuola dove aveva studiato il poeta Dragotin Kette, figura letteraria nota specie a Prem (il suo paese natale), tanto stimato da dedicargli un nuovo itinerario escursionistico che noi parzialmente seguiremo nella seconda parte della gita. Alla fine del giro del paese si arriva a un promontorio che domina la valle, dove fin dal 13° secolo è stato eretto l’importante castello di Primano. Si farà un’accurata visita perché, oltre alla sua splendida posizione panoramica e l’armonia del suo cortile interno, le stanze offrono esposizioni di vario genere. Specialmente interessante quella riferita alle altre fortificazioni della zona. Il tutto è stato molto ben restaurato.
Ore 14.30 Prem-castello di Primano (punto 4). Partenza a piedi. Con una scorciatoia fra le case si scende a valle (località Potok). La presenza della corriera consentirà di concludere qui la gita - Termine della prima parte della escursione. Poco prima d’arrivare al ponte sul fiume Reka-Timavo (punto 5), si prende a sinistra una stradina asfaltata che si tiene in piano, parallela al corso dell’acqua. La stradina poi inizia a salire verso le soprastanti case di Janaževo Brdo. Giunti ad un bivio (punto 6), posto fra ampi prati panoramici e ormai prossimi al paese, si prende invece uno sterrato che, contornata un’area di pascolo, ridiscende a valle allo scopo di ritornare alla riva del Timavo. La prosecuzione lungo la sponda del fiume è però difficoltosa per l’invadenza della vegetazione. Conviene, durante la discesa, prendere a sinistra una carrareccia, solo inizialmente occupata da alberi caduti, che contorna in modo pressochè orrizontale le sinuosità del versante, inciso da ruscelli secondari. Si continua a lungo, camminando con facilità in un ambiente naturale reso attraente dal fitto bosco e dalla completa solitudine. Infine si sbuca sulla strada asfaltata che sale verso Ostrožno Brdo che ritroveremo anche l’inizio della quarta tappa. Ci avviamo verso la conclusione dell’escursione: si scende con essa (il traffico è quasi inesistente) e, preceduto da area di pascolo, si arriva al ponte sul Timavo. In un’area adiacente si può fare la balneazione e i tuffi da un rustico trampolino; particolarmente suggestiva la visione del fiume. Oltreprassatolo, subito dopo si sbuca sulla strada principale della valle, in corrispondenza di un antico edificio (bella la stalla al pianterreno, con il soffitto ad arcate) e un ormai diroccato mulino. Siamo arrivati in località Ambrožič, dove aspetterà la corriera. Fine della traversata a piedi.
Ore 17.30 località Ambrožič (punto 7). Si parte con la corriera per iniziare il rientro verso Trieste. Fatti però 5 km si arriva all’altezza del paese di Buje e del suo ristorante “gostilna pri Zotlarju”.
Ore 17.45 Buje, ristorante pri Zotlarju (punto 8). Sosta di 1 ora nel ristorante per festeggiare insieme la conclusione della terza tappa della traversata della valle del fiume Reka-Timavo. Possibilità facoltativa (da prenotarsi in sede entro venerdì 5 ottobre) di usufruire di un piatto unico composto da una bistecca con contorno e pane, al prezzo concordato di € 9.
Ore 18.45 Buje. Ripartenza con la corriera; si ripercorre il tragitto stradale fatto al mattino.
Ore 20.00 Trieste. Arrivo in piazza Oberdan (km.33 da Buje). Fine della gita.

Il programma della gita sarà strettamente osservato, salvo cause di forza maggiore.
Gli orari s’intendono “partenza da”. La mappa slovena (Pivca 52) è in scala 1:50000.
Il capogita della prima parte (fino al ponte sotto il castello di Prem-punto 5) sarà Sergio Ollivier (cell.3493413641). La seconda parte sarà condotta invece dal capogita Roberto Vernavà (cell.3382598652).

Dati sull’itinerario: la gita si svolge prevalentemente su carrareccia, tranne qualche modesto tratto di stradina asfaltata priva di traffico.
Percorso completo: ore 6 di cammino, km. 15 circa. Dislivello in salita 340 m, in discesa 340 m. Possibilità di limitare l’escursione fino al ponte sotto Prem (punto 5, a circa metà percorso).

Iscrizioni: le iscrizioni alla gita si fanno presso la segreteria del Cai XXX Ottobre di via Battisti 22 (tel. 040635500), aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 17.30 alle ore 19.30. La quota di partecipazione è pari a € XX. I non soci Cai dovranno versare un supplemento di € 8 per l’assicurazione soccorso alpino.


La mappa è tratta dalla carta slovena "Pivca 52" di scala 1:50000



IN TRAVERSATA SUI COLLI SETTENTRIONALI DELL'ALTA
VALLE DEL TIMAVO - da TRIPČANE a ILIRSKA BISTRICA
seconda tappa: DOMENICA 15 APRILE 2018

L'itinerario: Trpčane (425 m), rifugio e monte Kozlec (997 m), Ahac-colle Sant’Acazio (799 m), Črne Njie (685 m), cascata Sušec (476 m), Ilirska Bistrica-Villa del Nevoso (407 m).

IL PROGRAMMA DELLA GITA, indicazioni e orari:
Ritrovo dei partecipanti alla gita in piazza Oberdan;
Ore XXX Trieste. Partenza con la corriera. Entrati in Slovenia attraverso l’ex valico di Lipizza, dopo Divaccia si segue la strada che, passando per Matavun, percorre la valle del fiume Reka-Timavo, fino a pervenire a Trpčane (km. XX da Trieste). Sosta per il caffè nel bar-ristorante Kocanija. Preparazione per l’inizio dell’escursione a piedi.
Ore XX Trpčane (punto 1). A fianco del bar parte la carrareccia che useremo per accostarci alla bastionata dei colli, la cui risalita costituirà la prima parte della gita. Procediamo in piano su una buona strada bianca, attraversando i prati della valle del Timavo, che qui è parecchio larga. Man mano si delinea meglio l’alta bastionata boscosa che dovremo risalire. Seguendo una mulattiera con segnavia bianco-rosso iniziamo a salire. La pendenza è discreta ma costante; a un bivio fra due sterrati prendiamo a destra e proseguiamo su una antica stradina che mira a una evidente sella. Raggiuntala, presto incontriamo un altro importante bivio con indicazione. Da qui passa la strada bianca che s’inolta verso l’altipiano dello Snezlik o, percorrendola in senso inverso, ci porterebbe in modo pianeggiante a collegarci con la strada che da Ilirska Bistrica sale a Sviscasci, da dove parte uno dei sentieri più diretti alla cima del monte Nevoso (1780 m). Noi invece, rassicurati dalla segnalazione prendiamo il sentiero bollato che sale nel bosco fino a raggiungere il punto più alto del crinale, il monte Kozlec. Subito sotto alla cima troviamo una graziosa baita che è il nostro rifugio Kozlec. All’esterno una serie di panche e tavoli rende molto piacevole la sosta-ristoro all’aperto. Il rifugio, aperto solo alla domenica, solitamente non fa da mangiare. La sociovole famiglia che lo gestisce, ci prochererà per noi un ottimo minestrone (jota) che verrà a costare € X a persona. Chi vorrà usufruirne dovra prenotarlo in sede entro il venerdì 13 marzo. Il panorama che si gode dalla bastionata del rifugio spazia dall’alto sulla larga valle sottostante del fiume Reka-Timavo.
Ore XXX rifugio e monte Kozlec (punto 2). Riprendiamo il cammino seguendo la traccia segnalata che dapprima scende ad una sella prativa e poi sale al colle successivo, denominato Srenje vhr (923 m). Il sentiero segnalato continua nel bosco, sempre molto vicino al crinale che incombe sulla valle. Discenden do il modesto colle, tralasciamo il bivio egnal<to per Vrbica e giungiamo a una carrareccia. Da qui di diparte una scorciatoia cxhe ci porta sulla strada bianca che avevamo incontrato in precedenza. La seguiamo, un un ambiente appa<rtato ma ameno e con essa sfociamo sulla strada asfaltata Ilirska Bistrica-Sviscasci. Il collegamento tra questo punto e il rifugio Kozlec comporterebbe un modo di colloegamento molto più facile e meno faticoso.La nostra prossima meta e il bar Crne Nijvie e lo si potrebbe raggiungere camminando per XXX km. lungo la strada asfaltata. Noi invece, fedeli allo spirito escursionistico, prendiamo una mulattier<a segnalata, adoperata anche dalle montain-bike, e xon essa scendiamo un po’ e con largo giro raggiungiamo la sella oltre la< quale si eleva l’errto versante dell’ultimo colle, il monte Hacac-Sant’Acazio. Il sentiero s’innalza ripido e raggiunge la cima. A noi conviene invece prendere la forrestare in più lieve salita e passato uno shalet, ci innalziamo fino a raggiungere la strada principale.
Da qui, chi vuole saliore al colle, prende una carrareccia cge focia in quella che userà per la discesa, e con un’ultimo sforzo si raggiunge la sommità del colle, sede di antichi castelliere e di una chiesetta non più esistente: sulla cima c’è un tabernacolo e il libro delle firme.
Ore XXX Monte Ahac-Sant’Acazio (punto 3). Discendiamo con la detta carrareccia (una deviazione porterebbe a Jasen) e finalmente sfociamo sulla detta strada asfaltata.<






IL PROGRAMMA (versione Ollivier) della prima tappa della TRAVERSATA IN CINQUE TAPPE DELLA VALLE DEL FIUME TIMAVO - DALLE SUE SORGENTI ALLE GROTTE DI SAN CANZIANO

prima tappa: DOMENICA 25 MARZO 2018
TRAVERSATA NELL’ALTA VALLE DEL TIMAVO, DOVE NASCE LA “GRANDE ACQUA”

Il programma prevede: 1) Sosta caffè e breve visita a Ilirska Bistrica vecchia - 2) Escursione nel territorio intorno a Zabiče, seguendo gli iniziali affluenti che formano il Timavo - 3) Salita da Gornja Bitnja, passando dal castello Radelseck, fino a Ratečevo Brdo (3 km.), cenetta conviviale nell'agriturismo Janezinovi e ritorno a valle (2 km.).


Presentazione: per una miglior conoscenza dei suoi luoghi, i paesi e le bellezze naturali, il Cai XXX Ottobre organizzerà un ciclo di cinque gite con le quali s’intende percorrere a piedi tutta la valle del fiume Timavo-Reka, dalla zona degli iniziali affluenti fino alla sua scorparsa nelle Škocjanske jame (grotte di San Canziano). 
Questa è la prima:

IL PROGRAMMA DELLA GITA, indicazioni e orari:
Ritrovo dei partecipanti alla gita in piazza Oberdan; attenzione all’ora legale !
Ore 8.00 Trieste. Partenza con la corriera. Entrati in Slovenia attraverso l’ex valico di Lipizza, dopo Divaccia si segue la strada che, passando per Matavun, percorre la valle del fiume Reka-Timavo, fino a pervenire a Ilirska Bistrica (km. 52 da Trieste).
Prima parte della gita: sosta per il caffè nel bar Tomex, posto nella parte vecchia della cittadina. Breve camminata nel centro storico, edificato in riva al torrente Bistrica, il più importante affluente del Timavo, per osservare i suoi più caratteristici edifici, in specialmodo l’ex-mulino Hodnikov (b) e la stupenda cascata Sušec (c).
Ore 10.15 Ilirska Bistrica-Bisterza-villa del Nevoso (punto a). Ripartenza con la corriera. Si prosegue lungo l’alta valle del fiume Timavo e passati un paio di lindi paesini, perveniamo a Zabiče (km.10 da Ilirska Bistrica), l’ultimo abitato situato proprio in fondo dell’ampia vallata. Nel piccolo ma ben tenuto paese si trova la chiesetta dedicata a Sveti Marija. La corriera posteggerà presso lo slargo del locale campo sportivo. Preparazione dei gitanti per dare inizio all’escursione.
Seconda parte della gita: Ore 11.00 Zabiče (punto 1). Partenza a piedi. Si percorre un breve tratto della strada principale e, giunti a un bivio (punto 2), prendiamo a sinistra una buona strada forestale. La ben tenuta strada bianca risale con quasi inavvertibile pendenza una valle laterale, tenendosi poco discosta dal torrente Kolaški Patok che poi, confluendo con il più noto torrente Reka, contribuirà a formare, assieme a molti altri ruscelli secondari, il corso iniziale del nostro Timavo. Lo sterrato fa un doppio tornante e poco dopo arriva a una sella spartiacque. Dalla sella, si nota l’inizio di un sentiero che sale alla sommità (Veliki vhr-669 m) della boscosa dorsale che separa i due torrenti e di altre due sconnesse carrarecce che scendono seguendo il greto di ruscelli minori. Noi continuiamo invece lungo il comodo sterrato e percorrendo un tratto quasi orrizontale, arriviamo alla sua improvvisa conclusione. Siamo vicinissimi al confine con la Croazia e senz’altro non è consigliabile il proseguire. Torniamo allora di poco indietro (10 minuti) e individuato un bivio (punto 3) seguiamo una scorciatoria (in verità poco segnalata) che scende lungo il versante boscoso. E’ il naturale raccordo con il fondovalle e con l’altra importante carrareccia che si tiene proprio al fianco dal torrente denominato Reka, che è considerato il più importante corso d’acqua iniziale del Timavo. Il confine sloveno-croato è molto vicino ma essendo la sua principale sorgente (punto d) posta in territorio croato non è il caso d’arrischiare la pur meritevole e non lunga sortita (1 e ½ ora, and-rit.).  Iniziamo allora, a seguire la carrareccia nella sua spettacolare discesa a valle, che avverrà in dolce pendenza, essendo totalmente immersi in un rilassante ambiente boscoso. Il percorso, che si tiene sempre a margine del greto del torrente, è, infatti, molto suggestivo, specie quando l’acqua è copiosa; si notano anche numerosi afflussi di altri ruscelli minori. Simpatico l’incontro di una passerella di legno con la quale si può avventurosamente scavalcare le turbinose acque e utile la presenza di alcuni rustici tavoli e panche che consentono un ameno momento di riposo. L’unica costruzione esistente è costituita da una baracca posta in bella radura che resta sempre aperta; purtroppo l’interno, pur se parzialmente attrezzato, al momento è del tutto devastato. Siamo ormai molto vicini all’iniziale strada asfaltata e ora può capitare di incontrare dei ciclisti amanti di un’intatta natura e perfino (per fortuna raramente) qualche automobile. Poco dopo la confluenza dei nostri due torrenti, ancora allietati dalla vista delle adiacenti acque che formano angoli d’incantevole paesaggio, arriviamo sulla strada principale (punto 4). Questa strada è trafficata solo da quei turisti che intendono entrare in Croazia, avendo come meta Rjeka-Fiume o la costa dalmata. Il relativo valico sloveno-croato (a 11 km.) è situato fra i paesi di Jelsane e Rupa.
Ore 15.30 Zabiče. Ritornati alla nostra corriera, iniziamo il viaggio di ritorno ripercorrendo la valle del fiume Reka-Timavo, allo scopo di raggiungere Dolnja Bitnja, un villaggio posto all’altezza del più importante paese di Prem-Primano (km.17 da Zabiče).
Terza parte della gita: Ore 16.00 Dolnja Bitnja (punto 5). Partenza a piedi. Percorriamo una stradina asfaltata che risale il versante destro e ci porta in uno spiazzo dove, preceduto da un laghetto artificiale, troviamo l’antico castello denominato Radelseck (punto 6). La grande costruzione, recuperata nell’aspetto da buoni restauri, risale al 17° secolo; la sua storia è piena di ripetuti passaggi di proprietà e anche ora è adibita a residenza privata. Continuamo con uno sterrato che s’innalza con costante pendenza e, oltrepassata la linea ferroviaria (che collega Pivca a Rijeka), passiamo in mezzo a vasti campi, godendo della vista sul versante opposto della valle che è aperta verso Prem-Primano e il suo storico castello, che visiteremo durante la terza tappa. Arriviamo così al piccolo paesino di Ratečevo Brdo, posto in una località molto appartata. La prima casa che incontriamo è il frequentato agriturismo con alloggio Janezinovi, molto conosciuto e frequentato, in specialmodo dai triestini. L’edificio è di recente costruzione e possiede ampie sale interne e un portico ideale per desinare all’aperto nella bella stagione. Tutt’intorno c’è un’amena area verde, con qualche gioco per il divertimento dei bambini. Cordialissima è l’accoglienza dei due attivi, socievoli proprietari; apprezzata la loro cucina.
Ore 17.00 Ratečevo Brdo - agriturismo Janezinovi (punto 7). Sosta di 1 ora nell’agriturismo per festeggiare l’imminente conclusione della prima tappa (di un ciclo di cinque) della traversata a piedi nella valle del Timavo superiore. Possibilità di usufruire (vedi sotto), in convenzione facoltativa da prenotare in sede entro venerdì 23 marzo, di un primo piatto di tradizione locale.
Ore 18.00. Partenza a piedi dall’agriturismo Janezinovi. Scendiamo con la strada asfaltata che costituisce l’abituale modo d’accedere con le automobili all’agriturismo. La strada, che scende con regolare pendenza, oltrepassa la linea ferroviaria e sfocia nella località Dolnja Bitnja, che è sovrastata dall’imponente castello di Prem, dove ci attenderà la nostra corriera.
Ore 18.30 Dolnja Bitnja (punto 8). Partenza con la corriera. Si ripercorre la valle del Timavo superiore, rientrando in Italia attraverso l’ex-valico di Lipizza-Basovizza.
Ore 19.30 Trieste. Arrivo in piazza Oberdan (km. 44 da Dolnja Bitnja). Fine della gita.

Il programma della gita sarà strettamente osservato, salvo cause di forza maggiore.
La mappa, che è in scala adattata 1: 31.000, è tratta dalla carta slovena “Snežnik”.
I capigita: Roberto Vernavà (cell.3382598652) e Sergio Ollivier (cell. 3493413641)

Caratteristiche dell’itinerario: si svolge quasi interamente su buone carrarecce, con brevi tratti di strada asfaltata. Ore 6 e ½ di cammino – km. 17 circa. Dislivello in salita e in discesa 360 metri.

Convenzione facoltativa: ore 17.00 - all’agriturismo Janezinovi di Ratačevo Brdo – un primo piatto, da prenotarsi in segreteria entro venerdì 23 marzo, composto di un tris di assaggini (gnocchi con gulasch, tagliatelle con funghi e pasticcio radicchio Treviso) al prezzo concordato di € 7 (sette).

Iscrizioni: le iscrizioni alla gita si fanno presso la segreteria del Cai XXX Ottobre di via Battisti 22 (tel. 040635500), aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 17.30 alle ore 19.30. La quota di partecipazione è pari a € 18. I non soci Cai dovranno versare un supplemento di € 9 per l’assicurazione soccorso alpino.



La mappa è tratta dalla carta slovena Snežnik di scala originaria 1:50.000

IN ESCURSIONE FRA I COLLI E LA STORIA DI SENOSECCHIA

La gita è stata proposta al  Cai Trenta Ottobre  e da  questo inserito nel calendario-gite dell'anno 2018
DOMENICA 11 NOVEMBRE 2018

seconda gita: SENOSECCHIA E I PAESI E COLLI DEL SUO CIRCONDARIO               


Itinerario: Senožece-Senosecchia (560 m), Potoče (563 m), Dolenja vas-Villabassa (539 m), Laže (682 m), Senosecchia

SCHEDA:  Senosecchia-Senožece           Dolenja vas-Villabassa di Senosecchhia
Previsioni del tempo

LA DOCUMENTAZIONE SARA ' INSERITA IN PROSSIMITA' DELLA GITA


La mappa della zona


.

Quinta tappa della TRAVERSATA DELLA VALLE DEL FIUME TIMAVO - da Vresmki Britof alle grotte di San Canziano

La gita è stata proposta al  Cai Trenta Ottobre  e da  questo inserito nel calendario-gite dell'anno 2018
quinta tappa: DOMENICA 18 NOVEMBRE 2018
IL TIMAVO A SAN CANZIANO  
VALLE DEI MULINI, VISITA A DIVACCIA E ALLA GROTTA DIVAŠKA JAMA

Itinerario:          
Famlje (380 m), Školj-ruderi castello Noviscoglio, Škocjan (424 m), Betanja (338 m), Matavun (395 m), Dolnje Ležece (450 m), Divača (435 m), dolina Risnik, visita alla Divaška Jama,  Lokev (449 m).

IL PROGRAMMA DELLA GITA redatto dal Cai XXX Ottobre
IL PROGRAMMA DELLA GITA nelle versione elaborata da Sergio Ollivier

Le cinque tappe:     la prima tappa         la seconda tappa        la terza tappa         la quarta tappa        la quinta tappa



la mappa è tratta dalla carta slovena Slovenka Istra dei scala originale 1-50000




Quarta tappa della TRAVERSATA DELLA VALLE DEL FIUME TIMAVO - da Ostrožno Brdo alla valle dei mulini

La gita è stata proposta al  Cai Trenta Ottobre  e da  questo inserito nel calendario-gite dell'anno 2018
quarta tappa: DOMENICA 4 NOVEMBRE 2018
MEDIA VALLE DEL TIMAVO: 
DAI MONTI BRKINI ALL'INIZIO DEL CARSISMO DELLE GROTTE DI SAN CANZIANO

Itinerario:  1.a parte - Ostrožno Brdo (631 m), Ospedale partigiano Zalesje (572 m), Suhorje (517 m), Buje (380 m);
2.a parte - Gornje Vreme (370 m), chiesa santa Marija (362 m), Vremski Britof (370 m), Famlje (405 m).

SITI INTERNET:   Fattoria Zagar



IL PROGRAMMA DELLA GITA nella versione redatta da Sergio Ollivier

Le cinque tappe:     la prima tappa         la seconda tappa        la terza tappa         la quarta tappa        la quinta tappa